Caricare contemporaneamente più cellulari in barca

Multipresa accendisigari

Multipresa accendisigari

Caricare contemporaneamente più cellulari in barca, ma anche tablet, iphone, ipad e chi più ne ha più ne metta, talvolta in barca può diventare un problema, sopratutto se si hanno molti ospiti a bordo e se spesso si sta in rada. Ogni barca, normalmente è dotata di una presa a 12 volt del tipo “accendisigari”, tuttavia se si devono caricare più telefoni contemporaneamente si è costretti ad usare quegli “accrocchi” dotati di prese multiple e li ho usati anche io, ma li ho trovati scomodi per varie ragioni; alcune di queste sono l’ingombro ed il groviglio di fili che creano sul tavolo da carteggio, ma forse l’inconveniente maggiore è, che a causa del rollio, spesso, sono soggetti a falsi contatti. Dopo alcune ore che il telefono è stato messo incarica, non è piacevole accorgersi che il telefono è ancora scarico.

L’idea….

Partendo dal fatto che ogni telefono, tablet, ipad, ecc. ecc. è ormai dotato di cavetto USB che ha la duplice funzione di trasferimento dati e di ricarica del dispositivo, ho pensato che sarebbe molto più pratico utilizzare tali cavetti anziché i caricabatterie da auto, ma come fare a caricare più dispositivi contemporanemente? – ci vorrebbero diverse prese USB! – ecco allora la mia idea come ha preso forma.

Innanzi tutto necessitavo di un alimentatore a 5 volt in grado di erogare la corrente necessaria a ricaricare 4 o 5 dispositivi contemporaneamente, e poichè alcuni tablet e sopratutto gli iphone, assorbono anche oltre 1A, ne ho cercato uno potente.

DEOK Adapt. 12v5v5AGirando in po’ in rete, ho trovato ed acquistato un riduttore di tensione del tipo Switching, che accetta in ingresso tensioni da 12 a 24 V ed eroga in uscita 5V con corrente di 5A, sufficiente a caricare almeno 4 o 5 dispositivi contemporaneamente. Il secondo passo è stato quello di avere una sorta di “ciabatta USB” alla quale poter allacciare tutti i dispositivi da ricaricare. Inizialmente avevo pensato di procurarmi le prese USB a saldare, e di farmi un piccolo circuito stampato sulle quali poterle montare, soluzione più che fattibile con poca difficoltà, ma a mio avviso di dubbia riuscita “estetica”. Così ho pensato di sfruttare un hub USB, bypassandone la circuiteria per renderlo adatto allo scopo. Un hub infatti nasce per duplicare una porta USB per il trasferimento dati, e le varie orte sono dunque gestite da una particolare circuiterie che ora non sto qui a descrivere, che oltre a gestire i dati, limitano anche la corrente dispnibile su ogni singola porte a circa 0,5A. Usarlo così come nasce, avrebbe comportato dei limiti di corrente imposti dalla circuiteria interna, e considerando che il mio scopo era quello di avere la massima corrente disponibile su tutte le prese, e non il trasferimento dei dati, tutta la circuiteria interna si rivelava inutile, o meglio, potevo sfruttare il circuito stampato originale solo per sorreggere le varie prese USB.

Hub USB

Hub USB

La modifica dell’ hub USB

La modifica è stata molto semplice, una volta aperto l’hub facendo attenzione a non rovinarne il case, bastano alcuni spezzoni di filo colorato che andranno saldati direttamente ai pin 1 e 4 delle varie prese USB mettendole tutte in parallelo  e collegare poi i cavi al riduttore di tensione. L’unica pecca di questo sistema è quello di non poter mettere un piccolo fusibile su ogni presa, ma doversi accontentare di un unico fusibile da 5A tra l’alimentatore e la ciabatta. Tuttavia nessuno vieta di costruirsi un circuito stampato dalla forma e dimensioni di quello originale, dove saldare poi le prese USB , proteggendole singolarmente con dei

Hub aperto

Hub aperto

fusibili smd da 1,5A, ma al momento ho ritenuto che questo fosse superfluo.



 

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