Aggiungere due sportelli

Aggiungere due sportelli in quadrato, è possibile! Ecco la cronistoria di questa personalizzazione:

Alcyone a S.Lucia

Alcyone vista per la prima volta

La prima volta che Lucia vide Alcyone nei colori della baia di Santa Lucia a Napoli, nacque certamente un amore. Io ricordo la mia attenzione ai particolari, la mia testa infilata nel motore, il paiolato tirato su per entrare nelle viscere della sentina, il controllo dei perni della deriva, quello delle murate dall’interno, alla ricerca di eventuali riparazioni, poi capii che la barca mi piaceva; forse il mio fu un amore più razionale, mentre quello di Lucia decisamente “a pelle”.

Vista per la prima volta

Il Quadrato, a destra dietro la dinette, il vano a giorno così come era

Questa premessa era d’obbligo perchè la barca era perfetta così, era ordinata ed aveva spazi che sulla precedente non avevamo e tutto questo andò bene per qualche tempo. Andando avanti il tempo ed osservando interni di altre barche mi venivano in mente migliorie o ottimizzazione degli spazi e non dimentichiamoci che Lucia a bordo, può essere una risorsa ma è anche pur sempre una donna con le sue manie e le sua esigenze.

Vi ho già raccontato e descritto la costruzione della cassetta degli attrezzi sotto il primo scalino: lo ammetto quella è stata una mia esigenza ed allora per par condicio Lucia ha chiesto due sportelli!

Li avevamo visti in altri modelli di Bavaria ed entrambi avevamo notato quanto potessero essere comodi, vi confesso che ne avrei anche fatto a meno, vi confesso che per le mie esigenze non erano vitali ma, Lucia frequenta assiduamente la barca e gli sportelli di mese in mese sono diventati quasi irrinunciabili. Che fare? D’altronde è poca cosa accontentare una donna e per di più regalare qualcosa di nuovo ad Alcyone è sempre un gran piacere.

Si, ma dove aggiungere  due sportelli?… guardandomi un po’ attorno, la soluzione arriva immediata. Sulla murata di sinistra vi è un ampio vano a giorno, delimitato da uno sportello singolo verso prua e da una coppia di sportelli verso poppa, ma al centro c’è quell’inutile piccolo osteriggio che non usiamo mai… Beh, prendendo due misure, vedo con piacere che tra gli sportelli esistenti e l’osteriggio, un paio di sportelli ci stanno, e la soluzione mi piace anche al punto di vista estetico. Ora non resta che costruirli uguali a quelli esistenti!

Questo è uno di quei lavori per i quali devo ricorrere all’aiuto di una mano esperta, e quindi in men che non si dica coinvolgo il mio amico Piero, del quale vi ho già parlato in qualche altro articoletto, Velista esperto, amante del legno, ed una mano da maestro d’ascia!.

Il legno deve essere necessariamente il mogano. Decidiamo di utilizzare del massello per i montanti e per l’alzatina dei ripiani, che ci consente di arrotondarne i lati come in quelli esistenti; mentre per gli sportelli, i fianchi ed i ripiani utilizziamo del compensato marino che verrà poi impiallacciato con del mogano.

massello di mogano

I montanti in massello di mogano, a lavorazione quasi terminata

Il buon Piero inizia a dar forma ai travetti, lavorandoli tutti a mano, con sega, cutter ed il suo fidato e affilatissimo scalpello.

Aiutarlo è un piacere ed un’opportunità per imparare i piccoli trucchi e segreti del mestiere e starlo a guardare alternando due chiacchere  di vela e due sulla lavorazione in corso, è un piacere per gli occhi e per lo spirito. Penso a quando saranno finiti e già li immagino verniciati e montati, ma non è il momento di distrarsi, c’è ancora molto lavoro da fare.

Tornando al lavoro in corso, il telaio in massello è stato assemblato con resina epossidica con una leggera aggiunta di addensante, avendo precedentemente spalmato le parti da unire con sola resina epossidica, affinchè penetri nel legno.

A causa di impegni di lavoro non sono riuscito a documentare la fase di impiallacciatura delle parti in compensato, quindi mi limiterò a dirvi che l’impiallacciatura è stata incollata a bostik, cospargendo entrambe le parti che sono state unite dopo l’asciugatura del collante come di prassi.

Purtroppo questo tipo di collante non consente di bagnare l’impiallacciatura, procedimento che l’avrebbe resa più malleabile e lavorabile, facilitandone l’applicazione. Tuttavia, la scelta è ricaduta su questo tipo di colla poichè ho ritenuto che la vinilica in ambiente marino non fosse proprio il massimo, e l’ottima colla rossa, perfettamente idonea all’ambiente, richiede una preparazione laboriosa e non ho ritenuto che in questo caso fosse di facile applicazione.

Aggiungere due sportelli

Presentazione del telaio con sportello

Una volta incollati i telai e dopo una leggera piallata e scartavetrata, ci siamo dedicati alla realizzazione degli sportelli. Ultimata la loro costruzione finalmente i manufatti si potevano presentare al loro posto.

Posizionato lo sportello lato poppa, in quadrato è calato uno strano silenzio durato un interminabile minuto, passato ad osservare l’opera d’arte potendone immaginare l’effetto una volta finito. Il silenzio è stato interrotto dalla mia esclamazione: “Fantastico!!” seguita dalla voce di Piero, che con tono soddisfatto rispondeva: “Bene!.. ora possiamo fare le seste per i laterali.”

Vi mostro alcune altre foto che sono riuscito a scattare durante la fase di assemblaggio dei nuovi sportelli:

Aggiungere due sportelli

Piero in fase di assemblaggio

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altra visione d’insieme

Aggiungere due sportelli

altra visione d’insieme

Come tutti i lavori di questo genere, anche questo non è stato privo di imprevisti, come ad esempio le cerniere degli sportelli che non sono riuscito a trovare uguali a quelle già esistenti costringendomi a ripiegare su cerniere a libretto rigorosamente in ottone. Tuttavia nel complesso sono davvero soddisfatto.

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gli sportelli finiti

Adesso finalmente Lucia detta “La Cambusiera”, ha i suoi due nuovi sportelli! La par condicio è stata raggiunta.

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