Veleggiata al femminile

Giulia e Francesca
Giulia e Francesca

Qualcuno più famoso di me, ma anche più vecchio, scrisse « Tre uomini in barca”; Invece io nel fiore degli anni vorrei raccontarvi del bellissimo weekend che 5 donne mi hanno fatto trascorrere in barca. Forse sarò meno ilare e pungente del mio più anziano predecessore, ma vi garantisco che simili compagnie le garantisco, le voglio e per puro spirito di goliardia fosse per me le incentiverei!!!! Insomma abbiamo dato vita a «5 Donne in barca» Ovviamente tutto reso possibile da Alcyone il mio splendido 40ft.

Tutto ha inizio quando Giulia, un’amica di “mia moglie” mi telefona annunciando di aver intenzione di passarsi un fine settimana assieme ad alcune sue amiche a bordo di Alcyone, chiedendomi se era possibile organizzare l’evento, tenendo conto che avrebbero gradito poter dormire in rada, magari con possibilità di scendere a terra per un buon aperitivo.(Conoscendo i soggetti per esperienza precedente il sorriso si stampò sul mio viso).
Detto!… Fatto!…

Appuntamento per la partenza: Genova, sabato alle 09.30. Il gruppo di cinque splendide ragazze, arriva puntuale e già con la cambusa fatta, nonostante alcune di loro arrivino da Milano!(Finalmente donne che mangiano ed hanno il piacere del buon cibo). Si sa… Giulia oltre ad essere un’ottima cambusiera è un’organizzatrice attenta ed efficiente!

Tender caricato in coperta e si parte. Già da subito le ragazze si danno da fare con i parabordi. Qualcuna non ricorda “il nodo” con cui legarli allo specchio di poppa e glielo mostro. in men che non si dica, i parabordi erano tutti a posto e stavamo già uscendo dal porto. Anche Alcyone a modo suo sento che sta approvando questo equipaggio.

Purtroppo le condizioni meteo non ci sono del tutto amiche, quindi vento praticamente inesistente.

Chiacchere e risate
Chiacchere e risate

Si fa una prima smotorata lungo i vari paesini del levante genovese, buttiamo l’ancora a Portofino per il pranzo ed un paio di bagnetti. Tuttavia, un po’ per il bel panorama ed un po’ per le divertenti chiaccherate, non è affatto la solita smotorata noiosa. Parlano un po’ di tutto! e quando dico tutto intendo proprio tutto! Ma ovviamente di nulla vi posso riferire perché si sa che lo skipper non ha né occhi né orecchie ma soprattutto non ha memoria.

Il tempo è clemente ed il sole ci regala un bel caldo ed un’acqua limpida e calda in cui farsi qualche bagnetto quasi fossero una terapia consigliata: prima e dopo il pasto!…

La rada
La rada

Ad una certa ora si salpa, si alza una leggerissima brezza da sud-est, così anche se è veramente poca roba, si apre il genoa e si naviga “alla francese” verso la rada di Santa Margherita Ligure. Dato fondo all’ancora si decide di scendere a terra. In men che non si dica, su Alcyone ecco un gran lavorare per mettere in acqua il Tender, caricarci sopra la pesante batteria per fuoribordo elettrico, e via… si parte verso la graziosa cittadina rivierasca che si presenta a noi con la sua frequentata e verde passeggiata ricca di giardinetti.

Laila Hetel Giulia Marinella
Laila Hetel Giulia Marinella

Appena sbarcati, l’equipaggio decide di fare un giretto per i bei negozietti di “Santa” ed io con molta eleganza mi defilo lasciando che si possano godere questi momenti tra donne, tra amiche! Anche un rude skipper comprende che ci sono dei momenti tutti al femminile. Ci sentiremo più tardi per l’aperitivo.

Ottima scelta del locale per godere il nostro aperitivo: Happytime in ottima compagnia e poi si torna su Alcyone e si da il via alla preparazione della cena.

Si torna a bordo
Si torna a bordo

Lo Zuccotto di riso alle verdure della Manu (suocera di Giulia e mamma di Francesca) è buonissimo, e tutto il resto a pari merito. Terminato il pasto vedo il colore del cielo ed avviso l’equipaggio. “Ragazze, tempo massimo mezz’ora verrà giù come le mele!

Di nuovo gran fermento a bordo sottocoperta, chi lava i piatti, chi sparecchia, chi chiude tutti i passi d’uomo ed i finestrini. Si apre il tendalino e si alza lo spyhood.

Santa Margherita L.
Santa Margherita L.

Ecco che arrivano le prime gocce… poi si scatena un vero inferno d’acqua: tuoni e fulmini tutti attorno a noi. Beh, per un po’ ci si gode comunque lo spettacolo, poi pian piano le ragazze vano a dormire. Resto sveglio solo io, che vigilo e sorveglio. Riesco comunque a fare qualche sonnellino fino a che la burrasca non ha termine. Poi un bel sonno profondo.

La mattina seguente ci accoglie un bel sole ed un cielo quasi limpido. Bene!, si salpa l’ancora e si parte per un bel bagnetto. Si fa rotta per Camogli, dove si da fondo all’ancora e si pranza.

Marinella al timone
Marinella al timone

Nel mentre si alza un bel venticello di 10 – 12 nodi, quindi niente bagno. Si fa un po di siesta e ci si occupa della tintarella, poi, visto che il vento sembra reggere, si salpa e con un bel vento al traverso si veleggia verso Genova. Alcyone da il meglio di se e ci porta fino a 7 nodi, poi pian piano, avvicinandosi alla città il vento cala fino alla “calma piatta” e ci si deve affidare al motore per le ultime 2 miglia.

Al rientro i volti delle ragazze sono soddisfatti e divertite, tanto che qualcuna di loro ha lanciato la proposta: Ragazze questo deve diventare il nostro rito.. il momento per noi. Figli e mariti a casa per un weekend all’anno!

Grazie ragazze! mi avete veramente fatto divertire ed Alcyone era contentissima di avervi a bordo! Vi aspettiamo presto.

 

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